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6 MOTIVI PER CUI È COSÌ DIFFICILE SEGUIRE UNA DIETA

Ti sveliamo i 6 motivi per cui le diete dimagranti, preziose per estetica e salute, sono spesso così difficili da seguire.

Ti sveliamo i 6 motivi per cui le diete dimagranti, preziose per estetica e salute, sono spesso così difficili da seguire

Settembre, mese di promesse, di impegni procrastinati a lungo a cui finalmente far fronte, mese di buoni propositi e di ritorno dalle ferie, spesso con qualche chilo di troppo. Periodo insomma di diete dimagranti in cui arriva puntuale, la frase “da oggi mi metto a dieta!”. Ma se spesso è facile iniziare a seguirne una, la difficoltà reale è quella di continuare a seguirla.

In questo articolo cerchiamo di capire perché seguire una dieta sana ed equilibrata sia importante ma anche i motivi per cui, spesso, tenere fede alla promessa che abbiamo fatto a noi stessi diventa così difficile.

Perché è così difficile seguire una dieta?

Intanto occorre fare una distinzione: avere una dieta sana ed equilibrata non significa necessariamente seguire una dieta dimagrante, e spesso le diete dimagranti più efficaci e più facili da seguire sono comunque semplicemente quelle che associano al movimento non la privazione dal cibo ma una sua assunzione equilibrata, con un occhio agli alimenti che riempiono il carrello al supermercato ed alla preparazione dei cibi quando siamo in cucina. La parola dieta, insomma, nell’immaginario collettivo va spesso di pari passo con il concetto di privazione e rinuncia, ed è innegabile che il periodo storico che stiamo vivendo accresca questa sensazione: la maggior parte delle diete, specie con la diffusione dei social, viene proposta non da professionisti e per di più a distanza e con “soluzioni” che vanno bene per tutti, e spesso prevedono l’eliminazione di alcuni cibi, la sostituzione del cibo con altri preparati o, addirittura, periodi di assoluto digiuno.
Ma resta quindi da chiedersi: l’essere umano si nutre o mangia? Mangia. E mangiare implica anche una forte correlazione con il benessere psicologico che solo il cibo può dare.
Oltre a questo, come ognuno di noi ha il proprio numero di piede e la propria taglia e quindi non esiste un paio di scarpe o un abito che vada bene per tutti, non esistono diete preconfezionate che si adattino a persone diverse ottenendo, peraltro, lo stesso risultato, spesso definito rapido e miracoloso.

In sostanza, andreste mai a farvi fare un abito da una sarta che non vi prende le misure? Certamente no. Ecco perché anche decidere di fare una dieta che non sia “cucita” su misura per voi potrebbe rivelarsi una scelta non solo inefficace, specie sul lungo periodo, e anche pericolosa.

Allora a chi affidarsi? E come seguire una dieta che, pian piano, possa entrare nel nostro stile di vita come sano regime alimentare?

Come ci insegna l’enciclopedia Treccani, “dieta” è un termine che, già nell’Antica Grecia, racchiudeva per la medicina quel complesso di norme di vita atte a mantenere lo stato di salute, partendo dall’alimentazione per poi coinvolgere lattività fisica, il riposo e la vita delle persone a cui una particolare dieta si rivolge. Perché proprio di questo si parla quando si dice “mi metto a dieta”: farsi seguire da un professionista che, sulla base della nostra età, delle nostre eventuali patologie, del nostro stile di vita a 360 gradi, e, perché no, anche del luogo in cui viviamo, possa preparare per noi un piano alimentare che rispetti il nostro fabbisogno calorico giornaliero portandoci al raggiungimento del nostro peso forma.

Il peso forma, poi, non è un obiettivo che tutti noi ci dovremmo porre solamente per motivi estetici: il sovrappeso ci espone a patologie come problemi cardiaci, oppure ipertensione, diabete di tipo 2, artrosi e apnea notturna. Basti pensare che alla University di Columbus in Ohio una ricerca ha dimostrato che fra individui ultracinquantenni addirittura il 7,2% dei decessi trova la sua causa primaria nel perso in eccesso e nell’obesità.
Ricordiamo però che mantenere il peso forma significa non eccedere nemmeno in difetto, poiché anche l’eccessiva magrezza comporta problemi fisici importanti, fra i quali ricordiamo: la menopausa precoce, l’osteoporosi, disturbi a livello sessuale, riduzione dell’insulina e dell’ormone della crescita, riduzione della forza muscolare, anemia e abbassamento delle difese immunitarie.

Ecco perché è così importante seguire una dieta, anche se dimagrante, che sia sempre sana, equilibrata, adatta a noi e al nostro stile di vita ma che sia, soprattutto, sostenibile.

Ma se sappiamo che seguire una dieta è così importante, perché spesso è così difficile seguirla nel tempo? Ecco alcuni motivi, sia fisici che psicologici per cui spesso abbandoniamo la dieta che stiamo seguendo.

I sei principali motivi per cui si abbandona una dieta

1 – Partire con aspettative poco realistiche

La fatica del cambiamento è molta, spesso se comporta la necessità di riadattarsi a nuove abitudini e di fare qualche rinuncia. Il nostro cervello vorrebbe credere che il cambiamento arriverà in maniera evidente e che lo farà anche in maniera rapida. Per questo tendiamo, quando ci mettiamo a dieta, ad immaginare un ideale di obiettivo da raggiungere troppo lontano dalla realtà che potremmo realisticamente aspettarci e, soprattutto, vorremmo anche vedere in fretta i risultati. Purtroppo le diete affidabili e che danno effetti duraturi nel tempo comportano tempi lunghi e non danno, nell’immediato, una soddisfazione pari ai sacrifici che in molti sentono di fare essendo a dieta.

2 – Entrare nel loop mentale del “devo consumare più calorie di quante ne assumo con il cibo”

Così come è un errore sperare in immediati effetti miracolosi che stravolgano in positivo il nostro fisico affidandoci, magari, alle diete utopistiche del “meno 10 Kg in 10 giorni”, è un errore altrettanto importante sottoporre il proprio fisico ad estenuanti e continui allenamenti con l’unico obiettivo di consumare calorie. Se l’attività fisica quotidiana, infatti, è necessaria e preziosa quando vogliamo dimagrire o anche solo per restare in salute, è vero che, specie per le persone solitamente sedentarie, sottoporsi ad una attività fisica continua ed eccessiva a cui il proprio corpo non è abituato, con il solo scopo di consumare calorie ed accrescere la propria massa muscolare per risvegliare il metabolismo, può comportare, dopo l’entusiasmo iniziale, un fortissimo incentivo all’abbandono della dieta dimagrante.
Oltre a questo, l’attività fisica, ebbene sì, mette appetito, per cui oltre al nuovo regime alimentare che si inizia a seguire, si associa in molti casi una nuova ed intensa attività fisica che genera ancora più fame rendendo così la rinuncia ancor più pesante da sopportare, ed aumentando le possibilità che la dieta venga abbandonata in breve tempo.

3 – Seguire una dieta riciclata o “fai da te”

La dieta “fai da te”, quella riciclata dalla propria madre attaccata al frigorifero o dal proprio compagno o compagna, non è detto che si adatti anche a noi. In questo caso la dieta “fai da te” può essere frustrante proprio perché, mentre per chi vive con noi o per la nostra amica o il nostro amico questa si sta rivelando efficace in termini di perdita di peso, magari per noi non sta funzionando affatto. Questo accade perché, come abbiamo detto prima, la dieta, se ben fatta da un professionista e non riciclata o ritagliata da un magazine qualsiasi, viene “cucita su misura” sulla persona sulla base di stile di vita, sesso, età ed eventuali patologie. Il non vedere risultati su di noi di fatto per molti diventa motivo di frustrazione,  e così la si abbandona (in questo caso giustamente) convincendosi però, in molti casi, che su di noi le diete non funzionano.

4 – Seguire diete sono troppo rigide o “mono ingrediente”

Quante volte abbiamo letto sulle copertine del nostro giornale preferito o nei feed dei social di diete miracolose a base di patata, o quella a base di soli legumi, o quella completamente priva di zuccheri e carboidrati, che promettono risultati strabilianti in pochissimo tempo, giusto in tempo per entrare in quel tubino o per la prova costume?
Quelle sono le classiche diete che, oltre ad un sicuro abbandono in tempi brevissimi, sono anche pericolose per la nostra salute. Stessa cosa vale per i pasti sostitutivi: nutrirsi e sfamarsi sono concetti ben lontani dal sedersi a tavola, assaporare e mangiare. Il nostro organismo, con il pasto, non riceve solo nutrienti, ma il cibo stesso, con il gusto, con le consistenze, con il momento di scoperta dei sapori che troviamo per noi stessi, è fonte di benessere, anche psicologico. Beveroni e barrette sono dunque tipi di soluzioni che, sebbene sembrino pratiche inizialmente, si rivelano un boomerang: le abbandoneremo in fretta e quando torneremo a mangiare normalmente il nostro organismo con ogni probabilità tirerà un sospiro di sollievo e torneremo al peso iniziale.

5 – Se il cambiamento dovuto alla dieta è lento (il che è un buon segno) possiamo demotivarci

Siamo nella società delle cose rapide: tutto è facile, accessibile, veloce e monouso. Ma spesso non è duraturo. Purtroppo il nostro organismo non funziona così: i dimagrimenti efficaci sono quelli che fanno vedere spesso lentamente i propri effetti. Significa che il nostro nuovo stile alimentare, associato all’attività fisica costante e non necessariamente eccessiva, sta modificando il nostro metabolismo in maniera duratura. Arrivare però a questa consapevolezza, specie sotto le feste o nei momenti di stress e stanchezza, è estremamente difficile e l’urgenza di cambiare, magari dopo i primi chili persi, si attenua. Inoltre spesso perdiamo la fiducia nel dietologo o nel nutrizionista che ci segue, perché ci aspettavamo risultati più visibili ed immediati ed ecco che l’abbandono della dieta è lì, dietro l’angolo.

6 – Le persone intorno a noi non ci sostengono nella scelta di seguire una dieta

Come tutte le cose che richiedono sacrificio, il sostegno di chi ci sta accanto è fondamentale. Un po’ come quando si smette di fumare, essere circondati da chi continua a farlo e magari ci offre quotidianamente una sigaretta non è sicuramente di aiuto nel nostro percorso. Lo stesso può dirsi per la dieta: vivere o lavorare con persone che sminuiscono il nostro impegno o che ce lo fanno percepire come vano, che cucinano per noi e, invece di seguire le indicazioni del nostro medico, continuano ad aggiungere grammi, portate, condimenti o pietanze, spesso rende l’impresa personale anche difficile da sopportare a livello “sociale” facendoci arrendere più facilmente.

Come poter seguire con costanza e perseveranza una dieta dimagrante?

La bacchetta magica che ci consenta di avere la giusta resistenza e la corretta motivazione non esiste: ognuno di noi è animato, intraprendendo un percorso, da un proprio bisogno o esigenza. Quello che sicuramente possiamo consigliare è di iniziare una dieta dimagrante affidandoci a seri professionisti che, dandoci appuntamenti costanti, ci calendarizzino piccoli step che potranno farci sembrare più vicina la meta.
Un buon professionista, dietologo o nutrizionista, inoltre, saprà anche interfacciarsi con eventuali altre figure professionali che potrebbero essere necessarie nel nostro processo, come personal trainer o medici di medicina generale che, conoscendo il nostro stato di salute, possano aiutarlo a creare una dieta che sia anche adatta alle nostre esigenze di salute.
Un altro consiglio che vi diamo è quello di iniziare una dieta dimagrante solo se la vostra motivazione, almeno quella iniziale, è forte, e se il momento è quello giusto. Periodi come, ad esempio, quelli di forte stress non sono ideali per iniziare una dieta dimagrante, che deve essere un momento di presa in carico di se stessi, di cura verso la propria salute, la propria estetica e il proprio corpo e non un’ulteriore fonte di stress e rinuncia.
E’ necessario capire, quando seguiamo una buona dieta, che andremo ad acquisire un regime alimentare controllato ma anche sano che poi, a peso forma raggiunto, sfocerà nel cosiddetto “mantenimento” che ci consentirà di mangiare in maniera più serena e rilassata rispetto ai primi periodi senza riacquistare peso.
Inoltre vi consigliamo di parlare chiaramente con il vostro dietologo o nutrizionista, spiegandogli quali sono i vostri gusti in fatto di cibo e le vostre abitudini alimentari, perché questo aiuterà lui e voi a portare infondo il processo di dimagrimento con successo fino alla fine, concedendovi anche qualche strappo alla regola o eccezione settimanale nel regime dietetico per poter appagare anche il gusto e la vostra mente, e rendere comunque piacevole il momento del pasto o di una cena fuori.

Ultimo consiglio: abbiate pazienza e vogliatevi bene ripetendovi che lo state facendo solo per voi.
La pazienza è la virtù dei forti e… delle persone in forma e in salute.

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