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ANCHE A TAVOLA... CI VUOLE FEGATO!

Cosa mangiare e cosa non mangiare (o bere) per mantenere in salute il nostro fegato

Cura del fegato, Alimentazione e stile di vita - Studi Buongiorno

Quante volte abbiamo sentito dire “sono così arrabbiato che mi rode il fegato” oppure “mi sono fatto il fegato marcio” o anche “era così arrabbiato che si mangiava il fegato dalla rabbia”, “lui è veramente coraggioso, si vede che ha fegato da vendere!”

Ebbene sì, questi sono solo alcuni esempi che dimostrano come anche la saggezza popolare riconosca l’importanza fondamentale nella nostra vita di un organo che pare racchiudere in sé non solo funzioni metaboliche ma anche caratteristiche che influenzano sentimenti di rabbia o di frustrazione, coraggio e paura.

Basti ricordare che questa saggezza popolare trova le sue radici anche nel mito: chi di noi non ricorda quando a scuola ci facevano studiare il mito del titano Prometeo che donò il fuoco agli uomini rubandolo agli dei e come castigo fu condannato da Zeus a vedere il suo fegato ogni giorno divorato da un’aquila?

Il mito, al di là dell’immaginazione, ci racconta però anche una prima cosa straordinaria di questo organo: la sua capacità di rigenerazione. Il mito racconta infatti che durante la notte il fegato di Prometeo ricrescesse, così da rendere eterno il suo supplizio con l’aquila, ma la verità scientifica dietro al mito c’è. Il fegato è infatti davvero capace di rigenerarsi e nemmeno in tempi troppo lunghi.
Ma scopriamo meglio questo organo così affascinante e fondamentale per il nostro corpo.

 

Che cos’è il fegato e a cosa serve

Intanto occorre definirlo come ghiandola, la più grande del nostro corpo a dire il vero: il fegato è fondamentale per l’apparato digerente, a cui è collegato, ma non solo, è prezioso infatti anche per la difesa del nostro organismo e per l’eliminazione delle sostanze tossiche con cui veniamo in contatto.
Il fegato favorisce inoltre la trasformazione degli alimenti emulsionando i grassi e sintetizzando il colesterolo ed i trigliceridi e, come se non fosse già abbastanza, ha un ruolo importante nel metabolismo delle proteine e nel ridurre i loro scarti tossici.

Essendo una ghiandola è bene ricordare che il fegato fa parte del sistema endocrino e che quindi sovrintende alla produzione dei preziosissimi ormoni; come se non bastasse il fegato produce la bile, che è essenziale per la digestione dei grassi e delle vitamine liposolubili.
Inoltre è proprio nel fegato che si trova il maggior deposito di glicogeno del nostro organismo, al punto che il 7 per cento circa del suo peso è proprio dovuto al glicogeno presente.
Il fegato contribuisce infine al controllo della glicemia e contribuisce ad impedire al sangue di coagularsi. È poi un vero e proprio filtro perché consente di neutralizzare le sostanze tossiche ed i residui lasciati dai farmaci.

 

Ma da cosa dobbiamo, esattamente, proteggere il fegato?

Come spesso accade per le cose preziose che spesso diamo per scontate, la salute del nostro fegato, alla quale non sempre pensiamo, è invece fondamentale e, specie in considerazione del fatto che questo organo è anche piuttosto vulnerabile. Si pensi ad esempio non solo alle infezioni virali, ma anche a stili di vita che comportino un abuso di farmaci oppure di alcol e di fumo, o anche solo ad una alimentazione sbagliata, ricca di grassi. Questo può compromettere il funzionamento del fegato dando origine, ad esempio, alla cirrosi epatica, un’infiammazione cronica che riduce la sua funzionalità.
Oppure, avete mai sentito parlare di “fegato grasso”? Ebbene, in termini medici si tratta di steatosi epatica, causata dall’accumulo di trigliceridi. Ma possiamo menzionare anche l’epatite, che può compromettere il nostro fegato, oppure alcune malattie autoimmuni.

 

Quali sono i sintomi di un fegato non in perfetta salute?

I sintomi di un fegato con funzionalità compromessa o in stato di sofferenza sono aspecifici e cioè non riconducibili in maniera diretta al fegato stesso ma collegabili anche ad altri tipi di patologie. Nello specifico alcuni sintomi più comuni del fegato ammalato possono essere:

– scarso appetito
– stanchezza
– nausea
– vomito
– sensazione di gonfiore addominale
– gonfiore periferico
– gonfiore alle gambe
– facilità di sanguinamento, lividi ed ematomi
– difficoltà a dormire
– problemi cognitivi
– problemi di nervosismo continuo.

 

Come curare la salute del nostro fegato?

Le terapie antivirali, in caso di danni non troppo gravi, si dimostrano efficaci nel trattamento di un fegato con infezioni, ma questa può essere la soluzione, a posteriori, di un problema già presente. È solo uno stile di vita equilibrato  che può farci tutelare e salvaguardare il nostro fegato.
Ci sono infatti abitudini e stili di vita che possono metterne a repentaglio la salute: il fumo di sigaretta e la sedentarietà, ad esempio, possono contribuire allo sviluppo delle patologie elencate.

Ma contribuiscono al danneggiamento del fegato anche lo stress e l‘abuso di farmaci. Attività sportiva e stile di vita sano, con riduzione di livello di stress e sedentarietà, dunque, sono fra i primi ingredienti per la prevenzione.

Possiamo però dire con assoluta certezza che le malattie del fegato si combattono… con la forchetta!
Se infatti a livello preventivo possiamo fare periodiche analisi del sangue per controllare che i valori siano regolari e, di conseguenza, monitorare anche lo stato di salute del nostro fegato, è solamente con un sano stile di vita, specialmente con sane abitudini alimentari, che possiamo contribuire a mantenere questo organo in salute.

 

Quali cibi evitare per avere un fegato sano?

Prima di elencare gli alimenti “toccasana” per il nostro fegato, occorre precisare che ce ne sono alcuni che danneggiano il suo funzionamento o che, comunque, lo mettono alla prova. In primo luogo occorre evitare l’eccessivo consumo di alcolici e superalcolici, escludendone del tutto l’uso in caso di contemporanea assunzione di farmaci. Per maggiori informazioni su questo argomento è possibile visitare il sito del Ministero della Salute che contiene tutte le indicazioni utili sull’assunzione della unità alcoliche.
È poi ideale:

  • limitare il consumo di cibi fritti;
  • limitare il consumo di tutti quei cibi che contengono grassi saturi come il burro oppure lo strutto, un’eccessiva dose di latticini, insaccati e carne rossa;
  • limitare il consumo di tutte le pietanze e i cibi affumicati;
  • moderare il consumo di caffè;
  • moderare il consumo di cioccolato;
  • limitare il consumo di dolci, dolciumi e caramelle in quanto contengono un’elevata quantità di zuccheri;
  • utilizzare moderatamente il sale.

 

Quali sono gli alimenti sani che mantengono in salute il nostro fegato?

Ecco a voi i 7 alimenti che proteggono il fegato!
Facciamo una premessa: abbiamo selezionato per voi 7 alimenti che, in maniera alquanto specifica, contribuiscono alla salute del nostro fegato. Esistono però categorie di nutrienti e di macronutrienti che, a prescindere, fanno bene al nostro fegato e che non devono comunque mancare sulle nostre tavole. Innanzitutto parliamo dell’acqua . Idratarsi correttamente infatti garantisce il benessere del fegato aiutandolo ad eliminare le tossine prodotte durante i processi digestivi.
Via libera poi agli alimenti come cereali integrali e comunque ricchi in fibre, a frutta e a verdura di stagione, ai prebiotici come lo yogurt ed il kefir, alle spezie (perfette per insaporire rinunciando ad un po’ di sale), semi e frutta secca.

Ma adesso passiamo alla nostra selezione: prendete carta e penna e correte a fare la spesa per mantenere sano il vostro fegato!

  1. Via libera alle crucifere! Cavolo nero, cavolo cappuccio, senape, cavoletti di Bruxelles hanno al loro interno il sulforafano, una sostanza che svolge una attività epato protettiva, anti ossidante ed antitumorale oltre ad essere un potente anti infiammatorio. Vi consigliamo di preparare deliziose insalate di cavolo o di aggiungere comunque ad altre insalate germogli di crucifere o semi di senape. Ricordate, quando vi è possibile, di mangiare queste verdure crude e possibilmente a temperatura ambiente, senza cuocerle, tantomeno a lungo, perché il sulforafano è una sostanza termolabile che quindi ad alte temperature perde le proprie proprietà. Clicca qui per scoprire qualche semplice ricetta e trucco per cucinare le crucifere mantenendone le proprietà!
  2. Mangiate molti carciofi! I carciofi contengono la cinarina, che svolge un’azione epatoprotettiva diretta! Contengono anche l’acido clorogenico che tiene sotto controllo la glicemia. Oltre a questo, i carciofi sono ricchi di polifenoli come quercetina con una preziosa azione antiossidante. Contengono, infine, anche inulina, fibra vegetale non digeribile che serve a ridurre il colesterolo cattivo. Scopri qui come creare una perfetta insalata di carciofi! 
  3. Terzo alimento preziosissimo per il nostro fegato: l’aglio. L’aglio, sebbene possa risultare fastidioso in termini di alito cattivo, contiene composti solforati (dello zolfo) che legano i metalli pesanti che sarebbero altrimenti dannosi per la nostra salute. Inoltre è antimicrobico, antifungino e antivirale ed è ricco di vitamine e sali minerali. Insomma, impossibile farne a meno! Ecco a questo link qualche trucco su come mangiare l’aglio senza dover rinunciare ad avere una vita sociale!
  4. Mangiare l’avocado fa bene al fegato. Ebbene sì, l’avocado è un prezioso antinfiammatorio anche per il fegato, e inoltre riduce il processo che rende il fegato grasso. E’ quindi epatoprotettivo. Contiene inoltre molto glutatione, un antiossidante naturale potentissimo che abbatte i radicali liberi determinando un rallentamento dell’invecchiamento cellulare. Ricette con l’avocado? Divertiti a scoprire la tua preferita cliccando qui.
  5. Quinto alimento salva fegato: il cardo mariano! Il cardo mariano è una pianta diffusa nell’Italia centrale e meridionale. É ricco di silimarina, una sostanza che ha tantissimi aspetti benefici, come difendere il fegato dall’alcool e, in caso di danno alle cellule epatiche, ne garantisce la rigenerazione. Sebbene non sia semplicissimo da pulire, eccoti qualche spunto su come utilizzarlo nelle tue ricette!
  6. Sesto alimento prezioso per il nostro fegato (e non solo): l’olio extravergine di oliva. Ricco di polifenoli e antiossidanti che riducono l’infiammazione generale, rallentano la degenerazione grassa del fegato ed aumentano la sensibilità delle nostre cellule all’azione dell’insulina, l’olio extravergine di oliva è il vero toccasana della dieta mediterranea. Clicca qui per scoprire come conservarlo al meglio in casa per preservarne le preziosissime proprietà organolettiche.
  7. Al settimo posto della nostra classifica di alimenti salva fegato troviamo la curcuma, spezia di origine asiatica, con moltissime attività benefiche alla quale abbiamo dedicato anche questo video . Fra le sue principali azioni ricordiamo quella di prevenire e ridurre le infiammazioni, alleviare i dolori, aiutare il lavoro di apparato digerente e sistema nervoso e limitare l’azione dei radicali liberi oltre ad aiutare nella prevenzione del diabete di tipo 2. Qui potete trovare qualche ricetta sana e gustosa in cui la curcuma la fa da padrona.

Insomma, è proprio il caso di dire che per curare il nostro fegato basta fare una corretta lista della spesa senza farci… un fegato così.
Buon appetito!