Sostituire un dente caduto non è solo una questione estetica, ma protegge anche i denti vicini. Sembra una considerazione ovvia ma evidentemente non lo è dato che addirittura al 50% degli Italiani mancano uno o più denti, e molti di loro non li rimettono.
Se ad un italiano adulto su due, infatti, manca almeno un dente naturale, il 24% di loro non lo ha ancora ripristinato né con una protesi né con un impianto. Questo può avere ripercussioni sull’intero sorriso ma anche sulla salute globale della persona.
Questi dati sono frutto di una ricerca realizzata da Key-Stone con la quale sono stati intervistati 3.000 adulti italiani, tra i 20 e i 79 anni.
Che sia a causa di carie avanzate, traumi, malattie gengivali o altre condizioni, un dente caduto non è però solo una questione estetica, ma anche di salute generale. Sostituire un dente caduto infatti non solo migliora l’aspetto del sorriso, ma è essenziale per preservare la funzionalità masticatoria, la salute delle strutture circostanti e, più in generale, la qualità della vita.
In questo articolo scopriremo insieme perché è importante sostituire un dente caduto, quali sono le soluzioni per sostituirlo, e quali potrebbero essere le conseguenze del rinunciare a farlo.
Perché i denti cadono?
Partiamo con una premessa importante: la perdita di un dente è una condizione che può colpire chiunque, indipendentemente dall’età.
Francesco Azzola, professore a contratto in parodontologia all’Università degli studi di Milano ed esperto della Sidp, ha spiegato che le cause dell’edentulia, infatti, possono essere molteplici.
- A farla da padrona è indubbiamente la parodontite, o “malattia parodontale”, una patologia cronica di cui non si parla mai abbastanza e che colpisce oltre la metà della popolazione adulta.
- Un’altra importante causa della perdita di un dente o anche di più elementi dentali è la carie che, dopo l’infanzia, torna statisticamente ad essere un rischio nell’anziano per la riduzione della salivazione, l’assunzione di farmaci e la difficoltà a eseguire bene l’igiene orale.
- Un’altra causa dell’edentulia può essere la presenza di otturazioni, ponti o corone: se non effettuate in modo preciso, possono facilitare l’accumulo di placca e quindi l’insorgenza di parodontite e carie.
- Malattie croniche, come ad esempio il diabete, o condizioni sistemiche possono aumentare il rischio di perdita dei denti.
- Un dente caduto, o più denti caduti, possono anche essere la conseguenza di traumi. Incidenti o sport di contatto possono portare alla perdita di denti, soprattutto se non si indossano protezioni adeguate.
Perché è importante sostituire un dente caduto?
Ecco perché anche solo un dente caduto deve essere sostituito, anche se si trova in una posizione a basso impatto estetico.
- Dobbiamo preservare la funzione masticatoria. Uno dei ruoli principali dei denti è consentire una masticazione efficiente. La perdita anche di un solo dente può invece influire sull’efficacia della masticazione, costringendo le altre aree della bocca a lavorare di più. Questo sovraccarico può portare a un’usura anomala dei denti rimasti, causando possibili lesioni alle gengive e problemi muscolari e articolari.
- Un dente caduto può far “migrare” i denti vicini. Quando si perde un dente e non lo si sostituisce, i denti adiacenti tendono a spostarsi verso lo spazio vuoto. Questo movimento provoca una perdita di allineamento, che può causare problemi di occlusione e rendere la pulizia quotidiana più difficile. Denti storti o sovrapposti tendono infatti a trattenere maggiori residui di cibo e placca, aumentando il rischio di carie e malattie gengivali.
- È importante prevenire il riassorbimento osseo. Le radici dei denti stimolano infatti continuamente l’osso mascellare attraverso la masticazione. Quando si perde un dente, viene a mancare questa stimolazione, causando una progressiva perdita di volume dell’osso (chiamata proprio riassorbimento osseo). Questo processo può portare a un’alterazione della forma del viso e influire sull’aderenza delle protesi, riducendo la stabilità e la funzionalità dei futuri interventi.
- Sostituire un dente caduto dà sostegno alla struttura facciale. I denti non solo aiutano a masticare, ma contribuiscono anche a mantenere la forma del viso, che può collassare e apparire più invecchiata senza il supporto di una dentatura completa. La perdita di volume osseo e il collasso della struttura gengivale portano spesso a guance infossate e labbra sottili, influendo negativamente sull’estetica generale.
- Il negativo impatto relazionale e sociale di un dente caduto. Perdere un dente, specialmente in zone visibili, può influire profondamente sulla sicurezza di sé e sull’immagine che una persona ha di se stessa. Sostituire un dente caduto aiuta quindi a ritrovare un sorriso naturale e armonioso, a parlare e a ridere più spontaneamente, migliorando la qualità della vita e favorendo una maggiore fiducia nelle interazioni sociali.
Quali sono le opzioni per sostituire un dente caduto?
Esistono diverse soluzioni per sostituire un dente caduto: ognuna presenta i suoi vantaggi ma anche i suoi svantaggi, e va valutata attentamente insieme al proprio dentista, che saprà considerare le varie opzioni anche alla luce del nostro stile di vita e di eventuali patologie pregresse. Grazie ai progressi della medicina dentale, oggi esistono molte opzioni efficaci per la gestione dell’edentulia, che possono restituire non solo l’estetica ma anche la funzionalità dei denti.
Le principali opzioni che abbiamo per sostituire un dente caduto sono:
L’impianto dentale
L’impianto dentale è una delle soluzioni più efficaci e durevoli per sostituire un dente mancante. Consiste in una vite di titanio inserita chirurgicamente nell’osso mascellare, che funge da radice artificiale per il nuovo dente. Una volta che l’impianto è stato integrato nell’osso (un processo chiamato osteointegrazione), si applica una corona in ceramica o porcellana, che riproduce il dente mancante in maniera estetica e funzionale. Gli impianti dentali sono molto stabili, proteggono l’osso mascellare dalla perdita di volume e possono durare diversi decenni con una buona manutenzione.
- D’altro canto per inserire un impianto è richiesta una procedura chirurgica, e pertanto possono non essere adatti non solo nei bambini ma anche a chi soffre di alcune patologie croniche che saranno valutate dal dentista insieme ad altri specialisti con un approccio a 360 gradi.
Il ponte dentale fisso
Per sostituire un dente mancante, un’alternativa all’impianto può essere il ponte dentale fisso, una protesi che si ancora ai denti naturali adiacenti alla zona vuota per sostituire il dente mancante. Viene utilizzato quando è necessario riempire uno spazio lasciato da uno o più denti consecutivi caduti.
- Anche in questo caso esistono vantaggi e svantaggi. Se da un lato, infatti, il ponte non richiede chirurgia e può essere installato più velocemente rispetto agli impianti, il ponte implica la riduzione dei denti adiacenti, poiché questi devono essere limati per fungere da sostegno. Inoltre, non previene la perdita ossea nella zona mancante.
Le protesi rimovibili parziali
Le protesi rimovibili parziali sono strutture protesiche che possono essere rimosse e reinserite nella bocca a piacimento, realizzate con una base in resina o metallo che si adatta alla gengiva e sostituisce i denti mancanti.
- Se sono generalmente meno costose rispetto ad un ponte o ad un impianto e più semplici da inserire, lo svantaggio consiste nel fatto che possono risultare meno stabili e confortevoli rispetto alle altre soluzioni, e spesso non offrono il supporto necessario per prevenire la perdita ossea.
Perché sostituire un dente caduto è importante per tutta la nostra bocca?
La perdita dei denti, come abbiamo visto, non ha soltanto un impatto estetico ma incide anche sul benessere generale, dalla capacità di masticare fino alla salute psicologica. Sostituire un dente caduto è fondamentale per proteggere la salute della bocca e mantenere una buona qualità di vita. I benefici vanno ben oltre l’aspetto estetico, abbracciando la funzionalità della masticazione, la salute dell’osso e delle gengive e persino la fiducia in se stessi. I rischi, infatti, connessi alla mancata sostituzione dei denti caduti sono prevalentemente:
- Rischi di malocclusioni: la malocclusione, o chiusura scorretta dei denti, può causare mal di testa, dolori alla mandibola e al collo, e influire sulla capacità di masticare in modo adeguato.
- Problemi digestivi: una masticazione non efficiente, dovuta alla mancanza di denti, può portare a problemi di digestione. Se il cibo non è correttamente triturato, infatti, l’apparato digerente è costretto ad un lavoro extra, aumentando così il rischio di disturbi gastrici e digestivi.
- Complicazioni psicologiche e sociali: la perdita di denti, soprattutto nei settori anteriori, può innescare problemi di autostima, disagio nelle relazioni sociali e persino depressione in alcuni casi. A quanti di voi è capitato di vedere persone che sorridono con le labbra serrate o che si coprono la bocca quando ridono? Il sorriso è un elemento essenziale dell’espressione del volto, ed influenza il modo in cui ci percepiamo e ci rapportiamo agli altri nonché la nostra spontaneità se ce ne vergogniamo. Inoltre la mancanza di denti può influenzare la pronuncia di alcune parole, portando a difficoltà nel parlare chiaramente. Questo può ulteriormente impattare negativamente sulla fiducia in se stessi e sull’interazione sociale.
- Conseguenze estetiche: un dente caduto, se non viene sostituito, può apportare modifiche nella struttura facciale. I denti supportano i muscoli e la struttura della bocca e del viso. Senza denti, i lineamenti facciali possono apparire più scavati, dando alla persona un aspetto invecchiato e stanco.
L’importanza di prendersi cura di un dente sostituito
Se siete arrivati a leggere fin qui, avete capito quanto sia importante sostituire un dente caduto, specie se i denti coinvolti sono più di uno. Davanti alle varie opzioni disponibili per la sua sostituzione, c’è da ricordare anche l’importanza dello step successivo, vale a dire la cura della protesi. Qualunque sia la soluzione scelta per sostituire un dente caduto, infatti, è essenziale mantenere una buona igiene orale per preservare la salute della protesi e dei tessuti circostanti.
Alcuni ulteriori consigli per mantenere i denti sostitutivi in ottima condizione?
- Una perfetta igiene orale quotidiana. Spazzolare i denti ed utilizzare il filo interdentale e/o lo scovolino almeno due volte al giorno.
- Fare visite periodiche dal dentista. Effettuare controlli regolari per monitorare lo stato delle protesi o degli impianti è fondamentale e, probabilmente, in caso di impianto, è necessario effettuare i controlli con maggiore frequenza rispetto a quanto si farebbe in loro assenza. Inoltre, visto che la causa dell’edentulia è spesso organica o sistemica, fare controlli dal dentista con costanza ci consentirà di prevenire la futura insorgenza dello stesso problema.
- Evitare cibi particolarmente duri o appiccicosi nella nostra alimentazione quotidiana. Per proteggere i denti sostitutivi da possibili danni, è consigliabile evitare cibi che potrebbero stressare eccessivamente la loro struttura.
- Evitare abitudini dannose. Il fumo e il consumo eccessivo di alcolici, ad esempio, aumentano il rischio di malattie gengivali, di perdita dentale, e di danneggiamento degli impianti. Allo stesso modo, uno stile di vita sedentario, che rallenti il nostro metabolismo e la nostra circolazione, sono sconsigliati se vogliamo prenderci cura dei nostri denti, compresi quelli sostituiti.
Sostituire un dente caduto, quindi, non è solo una questione di estetica: prendersi cura dei denti è un investimento su noi stessi che ci aiuta a vivere meglio, e la sostituzione di un dente perso è una scelta che vale la pena considerare per garantire a noi stessi il benessere e la serenità che, indubbiamente, meritiamo.



