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IL PANCREAS: L'ORGANO DELLA DIGESTIONE E DEL METABOLISMO

Cos’è il pancreas, a cosa serve, e come proteggerlo

In pochi conoscono il pancreas, eppure è un organo fondamentale per la salute dell’organismo, che svolge funzioni vitali sia per la digestione sia per il metabolismo. Prendersene cura e proteggerlo significa quindi garantire il benessere di tutto il corpo e prevenire malattie gravi e invalidanti perché, lo ricordiamo, ogni distretto del nostro corpo è strettamente collegato ad un altro.

In questo articolo scopriamo perché il pancreas è l’organo della digestione e del metabolismo e come proteggerlo.

 

Cosa è il pancreas e a cosa serve

 

Il pancreas è una ghiandola posta nella parte superiore dell’addome, dietro lo stomaco, che ha una forma di cono allungato. Ha una funzione sia endocrina sia esocrina e svolge un ruolo cruciale nella digestione e nella regolazione del glucosio nel sangue.
La funzione esocrina del pancreas consiste nella produzione e nella secrezione di enzimi digestivi, che vengono trasportati dai dotti pancreatici al duodeno, il primo tratto dell’intestino tenue. In sostanza, gli enzimi pancreatici aiutano a scomporre il cibo, in particolare i grassi, i carboidrati e le proteine, e a facilitarne l’assorbimento. Il pancreas produce anche acqua e bicarbonati, che neutralizzano l’acidità del succo gastrico e creano un ambiente favorevole alla digestione. Il 97% del tessuto pancreatico svolge la funzione esocrina e produce gli enzimi che troviamo nei succhi pancreatici.

Solo il 3% delle altre cellule svolge funzione endocrina. La funzione endocrina del pancreas consiste nella produzione e nella secrezione di ormoni, che vengono rilasciati direttamente nel sangue. Gli ormoni pancreatici più importanti sono l’insulina e il glucagone, che regolano i livelli di zucchero nel sangue. L’insulina abbassa la glicemia, favorendo l’ingresso del glucosio nelle cellule, dove viene utilizzato come fonte di energia. Il glucagone, invece, aumenta la glicemia, stimolando la liberazione di glucosio dal fegato, dove viene immagazzinato sotto forma di glicogeno.
Il pancreas produce però anche altri ormoni, come la somatostatina, che inibisce la secrezione di insulina e glucagone, e il polipeptide pancreatico, che modula la funzione esocrina.

 

Quali sono le principali malattie del pancreas?

 

Il pancreas può essere colpito da diverse patologie, patologie pancreatiche, che possono compromettere le sue funzioni e causare gravi conseguenze sulla salute. Tra le più comuni si possono citare:

  • La pancreatite, che è un’infiammazione del pancreas, acuta o cronica: può essere provocata da vari fattori, come lalcolismo (la principale causa), i calcoli biliari, i traumi, le infezioni, i farmaci o le anomalie congenite. Quali sono i sintomi della pancreatite? I sintomi principali sono il dolore addominale, la nausea, il vomito, la febbre e l’ittero. Esiste poi la pancreatite acuta, che può essere una condizione grave e potenzialmente letale, e che richiede, quindi, un intervento medico urgente. La pancreatite cronica, invece, è una condizione progressiva e irreversibile, che porta alla distruzione del tessuto pancreatico e alla riduzione delle sue funzioni. Può causare diabete, malassorbimento, calcoli pancreatici e aumentare il rischio di tumore al pancreas.
  • Il tumore al pancreas, è invece una neoplasia maligna che origina dalle cellule del pancreas. Può essere di tipo esocrino o endocrino, a seconda del tipo di cellule coinvolte. Il tumore esocrino è il più frequente e aggressivo, e si manifesta spesso in stadio avanzato. I sintomi purtroppo possono essere vaghi e aspecifici, come il dolore addominale, la perdita di peso, l’ittero, il diabete, la pancreatite o la trombosi venosa. Il tumore endocrino, invece, è più raro ed anche meno aggressivo, e si manifesta con sintomi legati alla produzione eccessiva di ormoni, come ipoglicemia, ulcere gastriche, diarrea, rash cutaneo o ipertensione.
  • Il diabete, che è una condizione cronica caratterizzata da un’alterazione del metabolismo del glucosio, dovuta a una carenza o a una resistenza all’azione dell’insulina. Il diabete può essere di tipo 1 o di tipo 2. Quello di tipo 1 è causato dalla distruzione autoimmune delle cellule beta del pancreas, che producono l’insulina. Si manifesta solitamente in età giovanile e richiede una terapia insulinica sostitutiva. Il diabete di tipo 2, il più comune, è causato da una ridotta sensibilità delle cellule all’insulina, associata ad una ridotta produzione di insulina da parte del pancreas. Si manifesta solitamente in età adulta e può essere influenzato da fattori come l’obesità, la sedentarietà, l’alimentazione e la predisposizione genetica. Il diabete può causare complicanze a livello di vari organi e apparati, come il cuore, i reni, gli occhi, i nervi e i vasi sanguigni. Un recente articolo diffuso dall’ANSA ha evidenziato come nei mesi scorsi la Gran Bretagna abbia avviato un programma per una fornitura di dispositivi chiamati “pancreas artificiale” alle persone con diabete 1 non controllato o a rischio di ipoglicemia, selezionando bambini, giovani, donne incinte o che stanno pianificando una gravidanza, che grazie a questo dispositivo vedrebbero rilasciare autonomamente l’insulina. Ovviamente questi studi e dispositivi al momento si adattano solo al diabete di tipo 1, anche se si attende il via libera per le persone con diabete di tipo 2 con diabete non controllato in terapia insulinica. Ricordiamo che esiste anche un forte coinvolgimento del diabete con un’altra malattia importante come la parodontite e che pertanto prendersi cura del proprio pancreas per cercare di scongiurare, dove possibile, la malattia diabetica e le sue complicazioni è estremamente importante.

Come possiamo proteggere il nostro pancreas?

 

Per prevenire o ritardare l’insorgenza di patologie pancreatiche, è importante adottare essenzialmente uno stile di vita sano, che comprenda:

  • Una dieta equilibrata e varia, ricca di frutta, verdura, cereali integrali, legumi, pesce, carni magre e latticini a basso contenuto di grassi. Evitare il consumo eccessivo di alcol, zuccheri, grassi saturi, sale e cibi fritti o elaborati. In sostanza occorre ridurre l’assunzione di junk food che porta a picchi glicemici e costringe il pancreas a rilasciare ingenti quantità di insulina. Per avere un pancreas sano è ideale ridurre anche il consumo di grassi saturi che si trovano nella carne rossa, negli insaccati, nei formaggi stagionati. Evitiamo i grassi idrogenati come quelli presenti, ad esempio, nella margarina. Ridurre anche il consumo di carne grigliata e di cibi fritti, che non aiutano il pancreas a mantenersi in salute. Cerchiamo infine di consumare cibi ricchi di Omega 3 ed Omega 6, che aiutano il pancreas a svolgere al meglio la propria funzione è che hanno un effetto anti infiammatorio per tutto il corpo.
  • Riduzione del consumo di alcol:  ricorda che l’alcol è una delle cause principali della pancreatite acuta e che è deleterio per pancreas e fegato!
  • Un’attività fisica regolare e moderata, che aiuti a mantenere il peso forma, a migliorare la sensibilità all’insulina e a prevenire il diabete e le malattie cardiovascolari.
  • Un controllo periodico dei livelli di glicemia, colesterolo e trigliceridi nel sangue, per individuare eventuali alterazioni metaboliche e intervenire tempestivamente con una terapia adeguata.
  • Una riduzione dello stress, che può influire negativamente sul funzionamento del pancreas e sul metabolismo del glucosio. Può rivelarsi utile praticare tecniche di rilassamento, come il respiro profondo, la meditazione, lo yoga o il tai chi, che possono aiutare a gestire lo stress e a migliorare il benessere psicofisico.
  • Una prevenzione delle infezioni, che possono causare o aggravare una pancreatite. Seguire le indicazioni del medico per la vaccinazione contro le malattie infettive, come l’epatite B, il morbillo, la parotite e la rosolia. Evitare il contatto con persone malate e lavarsi spesso le mani con acqua e sapone.
  • Una consulenza genetica, se si ha una storia familiare di tumore al pancreas o di altre malattie ereditarie che possono aumentare il rischio di sviluppare questa neoplasia, come la sindrome di Peutz-Jeghers, la poliposi adenomatosa familiare, la neurofibromatosi di tipo 1 o la mutazione del gene BRCA2. In questi casi, è opportuno sottoporsi ad una valutazione specialistica e a esami di screening periodici, per monitorare lo stato del pancreas e intervenire precocemente in caso di anomalie.

Sembra impossibile che una ghiandola così piccola possa svolgere un ruolo così importante nella digestione e nella regolazione del glucosio nel sangue, non trovi?! Adesso che lo sai, segui i consigli per uno stile di vita sano che si prenda cura del tuo pancreas e della tua salute a 360 gradi!