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LA STERILIZZAZIONE DEGLI STRUMENTI

 

La sterilizzazione è il risultato finale di un accurato processo volto a ridurre al minimo il rischio biologico di contaminazioni e riguarda sia gli strumenti di lavoro utilizzati durante la seduta dentistica che gli ambienti della nostra struttura sanitaria.

 

Nel nostro studio abbiamo individuato diverse figure con formazione specifica, che operano nel rispetto delle normative vigenti (si fa riferimento al D.Lgs 81/2008, alle Linee guida dell’Ispettorato Superiore per la prevenzione e la sicurezza ISPESL e alla normativa della Regione Toscana) e seguendo passaggi ben precisi, il tutto allo scopo di tutelare la salute dei nostri pazienti, dei nostri dipendenti e dei collaboratori.

 

La nostra sala di sterilizzazione è molto ampia e munita di due porte:

  • una di ingresso del materiale “sporco” (ovvero contaminato);
  • una di uscita del materiale “pulito” (ovvero sterilizzato) e sigillato.

Entrambe le porte sono sempre aperte e l’ambiente tutto è ben visibile ed ispezionabile anche dal paziente che percorre il corridoio che porta alle varie stanze operative.

 

LE VARIE FASI DELLA STERILIZZAZIONE

 

Il processo di sterilizzazione si compone di vari e delicati passaggi fondamentali, vediamoli insieme in dettaglio:

 

  • RACCOLTA E TRASPORTO 

L’assistente (ASO) raccoglie il materiale infetto e lo trasporta in sala di sterilizzazione. Prima di far ciò elimina tempestivamente taglienti monouso contaminati o aghi utilizzati, frese o spazzolini monouso gettandoli negli appositi contenitori dedicati ai rifiuti sanitari speciali (secchielli gialli presenti sui piani di lavoro di tutte le stanze operative).

 

  •  DECONTAMINAZIONE 

All’arrivo in sala sterilizzazione l’ASO si dirige nella zona “lavaggio” della sala e immerge sia il vassoio usato per il trasporto che gli strumenti in un’apposita vasca contenente una soluzione disinfettante che abbatte la carica microbica.

 

  • LAVAGGIO A ULTRASUONI

La pulizia ad ultrasuoni é indicata soprattutto per quei dispositivi medici delicati o dotati di articolazioni e zigrinature dove si deposita materiale organico difficile da rimuovere con altri sistemi. Prima del lavaggio gli strumenti devono essere smontati o aperti in modo che non rimangano zone d’ombra.

 

  • RISCIACQUO E ASCIUGATURA 

Terminato il lavaggio gli strumenti sono risciacquati sotto acqua corrente e asciugati con aria compressa o con panni di carta.

 

  • CONTROLLO E MANUTENZIONE 

Previa verifica visiva dell’integrità e della pulizia degli strumenti (se necessario si provvede a rimuovere a rimuovere eventuali residui manualmente con scovolini o spazzole dedicate) si passa alla lubrificazione degli strumenti  articolati o rotanti (le turbine ed i manipoli) per garantirne l’efficienza meccanica.

 

  • CONFEZIONAMENTO 

Dopo il controllo gli strumenti vengono confezionati nella parte “pulita” della sterilizzazione, ben distinta dalla prima “di lavaggio”. Il  confezionamento del materiale sanitario deve rispettare varie linee guida in merito alla disposizione da tenere nel vassoio, le dimensione della busta, se trattasi di materiale di sala operatoria oppure no, la termosaldatura/sigillatura delle buste, la stampa degli indicatori  sulle buste, etc.

 

  • STERILIZZAZIONE 

A questo punto le buste sigillate vengono messe in autoclave (nel nostro studio ne abbiamo due), e portate ad una temperatura tra i 120/130°C per alcuni minuti (in base al tipo di materiale si devono seguire le indicazioni del fabbricante) allo scopo di uccidere ogni forma microbica vivente, comprese spore o funghi.

 

  • TRACCIABILITA’ 

Su ogni busta l’addetta alla sterilizzazione appone un’etichetta che garantisce la tracciabilità del processo, in cui si indicano: data di sterilizzazione, autoclave utilizzata, tipo di ciclo effettuato, numero progressivo della giornata e esito. Tali informazioni sono poi conservate in modo cartaceo ma anche digitalmente in apposito archivio.

 

  • STOCCAGGIO 

Lo stoccaggio delle buste deve avvenire con tutte le precauzioni tali da impedire il danneggiamento delle confezioni stesse.

 

  • MANUTENZIONE E CONTROLLI DELLE APPARECCHIATURE

Le apparecchiature utilizzate per la sterilizzazione sono sottoposte a manutenzione e verifiche periodiche di legge, come da Registro degli impianti presente in studio, effettuate da parte di personale tecnico esterno specializzato.

 

Periodicamente il personale ASO esegue vari test per verificare il buon funzionamento del processo di sterilizzazione (Vacuum test, Bowie-Dick, Elix test).

 

I risultati di tutte le verifiche sono registrati e conservati in appositi registri da mostrare in caso di controllo da parte dell’ASL o delle autorità territoriali preposte.

 

A questo si somma la sanificazione della stanza operativa da parte dell’ASO addetta alla stanza e comprende la poltrona (seduta e poggiatesta), i suoi manipoli, i piani d’appoggio ed i piani di lavoro della sala.

 

Ciò avviene al mattino prima del primo appuntamento, ogni volta tra un paziente e l’altro, e in chiusura della giornata di lavoro. 

 

Tutto viene registrato e siglato in appositi registri di sanificazione e sterilizzazione dedicati, presenti in ogni stanza operativa ed in sala sterilizzazione.

 

Sono tutte operazioni “invisibili” all’occhio del paziente ma che vengono svolte dalle mani sapienti ed attente del nostro personale operativo con perizia ed accuratezza per assicurarvi la massima igiene e sterilità, sia degli ambienti che dello strumentario che utilizziamo.